I percorsi



La Via Romea Nonantolana riscopre uno storico cammino che collega il nord Italia e l’Europa Centrale con Roma, attraverso la pianura padana e l’Appennino tosco-emiliano.

Perno storico del tracciato è l’Abbazia di Nonantola che, assieme a Cluny e Canterbury era tra le più importanti e potenti abbazie benedettine d’Europa, passaggio obbligato per Papi, imperatori, eserciti, mercanti e soprattutto pellegrini.

Il pellegrino ed il viandante del XXI secolo arrivano oggi sul nostro territorio attraverso la Romea Strata “nonantolana-longobarda”, che collega i valichi alpini del Brennero e del Tarvisio fino a risalire la valle del fiume Panaro in due direttrici, una orientale e una occidentale, che si congiungono a Fanano per proseguire verso Pistoia  oltre il Passo di Croce Arcana, per poi collegarsi alla via Francigena a Fucecchio-San Miniato.

All’interno del grande progetto di “Romea Strata”, animato dall’ufficio pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza, il tratto “Nonantolano-longobardo” collega Badia Polesine fino alla via Francigena, attraversando in gran parte quelli che furono i domini della potente Abbazia benedettina di Nonantola. Attraversato il fiume Po, proseguendo per Bondeno, Finale Emilia, Camposanto e Bomporto, giunge a Nonantola. Da qui segue inizialmente il ramo occidentale della Via Romea Nonantolana fino a Modena, per poi deviare verso Spilamberto, Vignola. A questo punto è possibile anche una variante, che attraversando il fiume Panaro, conduce a Savignano, per poi reimmettersi più a sud sul tracciato principale a Marano. Da qui inizia la parte veramente appenninica verso Pieve di Trebbio ed il Parco dei Sassi di Roccamalatina, Zocca, Montese, Rocca Corneta, Fanano, Ospitale, il Passo di Croce Arcana, per poi scendere sul versante pistoiese verso Cutigliano

La Via Romea Nonantolana, riscoperta e progettata dagli enti locali modenesi a partire dal Giubileo del 2000, percorre l’asse del fiume Panaro in due distinti rami verso sud, che possono però essere letti anche come un itinerario ad anello percorribile in 7-10 giorni a pieid.
Lasciata alle spalle l’Abbazia di Nonantola, si può scegliere il tracciato occidentale verso Modena e Castelnuovo, per poi salirea a Castelvetro, Levizzano, Ospitaletto, Pavullo ed infine giungere a Fanano, oppure optare per il tracciato orientale, verso San Cesario e la sua bella pieve Romanica, per poi unirsi al percorso di Romea Strata a Spilamberto. A fanano i rami di destra e sinistra Panaro della Romea Nonantolana si ricongiungono al percorso di Romea Strata. Arrivati a Ospitale è però possibile scegliere la variante in direzione del Lago Scaffaiolo e del Passo della Calanca, percorrendo alcuni dei tratti meglio conservati e più suggestivi dell’antico cammino.

Infine, segnaliamo anche il percorso della Piccola Cassia che parte dall’abbazia di Nonantola e, seguendo la valle del fiume Samoggia, arriva fino a Rocca Corneta e Fanano.