Percorrendo la nuova Estense fino a Sant’Antonio di Pavullo, sulla sinistra si incontra la strada che si collega con la fondovalle Panaro, dopo circa 6 km si raggiunge Coscogno, la quale si sviluppò su resti liguri-celtici di un preesistente villaggio fortificato. Se ne trova traccia certa in un documento nonantolano del’890 e successivamente fu particolarmente prediletto da Matilde di Canossa vista la sua posizione strategica come avamposto difensivo.


 Bellei-Rovatti, Castelli Modenesi della Montagna, pp 196-197