L’Abbazia di San Pietro, secondo la leggenda, sorgerebbe su un antico tempio di Giove Capitolino e  fu costruita dopo la conversione al cristianesimo. I dati storici riportano la data del 983 d.C come fondazione vescovile e la nuova chiesa compiuta nel XVI secolo. In età napoleonica il monastero fu soppresso e parte dell’edificio fu utilizzato come caserma di cavalleria, la chiesa rimase tuttavia aperta al culto e nel 1876 fu avviata una campagna di restauri. 

La facciata in cotto è decorata con un fregio in terracotta, che la divide orizzontalmente  in due, attribuito ai fratelli Bisogni. È suddivisa in tre settori, con due ali ai lati corrispondenti alle navate laterali. L’ordine superiore della facciata è diviso in tre parti, corrispondenti alle tre navate principali, con un ampio rosone al centro. L’interno è  a croce latina e ripartito in cinque navate; è ricco di opere realizzate tra il ‘400 e il ‘500, da artisti locali del tempo. Le pareti erano una volta decorate ma pare che nel XVII secolo furono imbiancate a causa del fumo delle numerose torce accese durante il funerale del padre del duca Alfonso III.

Curiosità e opere di rilievo:

  • Sei statue in terracotta Antonio Bigarelli adornano i pilastri che sorreggono le navate
  • Organo cinquecentesco di Giovanni Battista Facchetti 
  • Due acquasantiere in marmo giallo datate 1586
  • Affresco raffigurante San Benedetto e il Re Totila dei Goti attribuito a Bernardino Cervi.
  • Frontone dipinto dal Manzini nel 1866 in cui è raffigurata la consegna delle chiavi a San Pietro da parte di Cristo
  • Spezieria monastica chiusa nel 1796  e riaperta nel 2007
  • Campanile a vela seicentesco
  • Reliquie di santi conservate presso la sacrestia monumentale 
  • Affreschi di Girolamo da Vignola e con i banconi dalle splendide tarsie eseguite da Gianfrancesco da Cremona nel 1548.
  • Stupendo chiostro, detto Chiostro delle Colonne. 
  • Croce di San Pietro, visibile uscendo e guardando verso destra con le spalle alla facciata, collocata qua nel 1610 e datata XIV secolo.

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Belloi-Colombini, Guida di Modena. Manuale per l’uso storico e artistico della città utile al modenese e al viaggiatore, 2003,  pp. 462-484