Il nome Roccamalatina trae probabilmente origine da una famiglia nobile, i Malatigni, che fra il XII ed il XIV secolo dominò gran parte dei territori limitrofi. I Sassi, sono imponenti guglie di arenaria, alte circa 70 metri,  che nel corso dei secoli sono divenute inespugnabili roccaforti naturali. Forse già durante la dominazione bizantina costituirono un caposaldo della linea difensiva approntata dall’esercito contro i Longobardi. Ad oggi il Parco dei Sassi di Roccamalatina include 2.300 ettari di territorio con oltre 100 chilometri di sentieri da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain bike, lungo 12 diversi itinerari. E’ presente un’ampia biodiversità; si trovano specie arboree come la mediterranea erica a fianco di altre tipiche di alta quota come il faggio e il mirtillo. Sono presenti castagneti degli ambienti montani, incolti argillosi di bassa collina, fenomeni di carsismo,  piccoli borghi medievali e musei che valorizzano la tradizione locale come il Museo della Tigella, del Castagno e del Borlengo. Non meno importante la presenza di specie faunistiche: dal tasso all’istrice, dalla volpe al capriolo, dal daino alla faina, dallo scoiattolo al ghiro. Sporadica, ma accertata è la presenza del lupo.


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