La Pieve di San Giovanni Battista non ha attualmente datazione certa, si ipotizza che una prima costruzione sia esistita tra l’ VIII e il IX secolo, a cui ne seguì una seconda tra il IX e il XII secolo su volere di Matilde di Canossa. L’attuale aspetto è quasi completamente rifatto da un restauro avvenuto tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 mantenendo l’originario stile romanico. La facciata si presenta tripartita da lesene tra le quali corrono archetti pensili, sopra al portale vi è un sarcofago sul quale è scolpita la data 1912. Sul lato nord, si innalza il campanile costruito su una preesistente torre di difesa e poco distante si trova il battistero ottagonale consacrato nel 1907 dall’arcivescovo di Modena, all’interno del quale è conservato un fonte battesimale databile IX secolo. Internamente la chiesa è suddivisa in tre navate; il presbiterio sopraelevato rivela la cripta con volte a crociera, nel cui arredo scultoreo e nelle decorazioni dei capitelli sono ben visibili influssi bizantini. Inoltre da segnalare una tela che raffigura San Giovanni Battista, risalente al Seicento.


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Bellei-Rovatti, Castelli Modenesi della Montagna, pp 54-56